I Seo Linn si sono incontrati sulle dolci colline del Connemara, nell’Irlanda occidentale. Con tre maestri elementari nella band, i ragazzi hanno insegnato il gaelico agli studenti di Galway per anni prima di decidere di registrare alcune famose canzoni pop in lingua, accompagnate da video su YouTube visualizzati oltre 35 milioni di volte e conquistando l’attenzione mondiale. Hanno così deciso di formare una band e di portare in giro la loro musica. Oggi Stiofán, Keith, Kev e Daithí sono musicisti che hanno suonato ovunque, dai festival a important show agli stadi.
Nel 2018 hanno realizzato il loro primo tour americano al Milwaukee Irish Fest e all’Iowa Irish Fest.
Le performance dei Seo Linn mescolano in maniera superba l’antico e il nuovo, gli strumenti tradizionali irlandesi e le canzoni di musica pop-folk.
Provenienti dalla costa occidentali dell’Irlanda, i Tribesmen portano il meglio della musica folk tradizionale irlandese sui palchi europei, anche per le celebrazioni di San Patrizio. Con David alla chitarra e voce, Oisín al banjo, fiddle e voce, Thomas al fiddle ed Emmet al mandolino e cajon, i Tribesmen creano un suono unico e intenso che cattura il pubblico. Sono pronti per offrivi uno spettacolo indimenticabile sulla cultura irlandese a Spirit of Ireland 2025.
“Più irlandesi degli irlandesi stessi”. Questa è la conclusione alla quale si giunge dopo aver ascoltato a i brani del progetto THE REBEL POETS di Andrea Rock, speaker radiofonico e figura centrale della scena rock italiana.
Un percorso iniziato nel 2015 con la pubblicazione del primo album “Hibernophile”, una dichiarazione d’amore nei confronti dell’Isola di Smeraldo, sugellata dal singolo “Bury Me Irish” e dal videoclip del brano girato a Dublino.
Dopo diversi anni di performance live in chiave acustica, prima come solista, poi in duo fino ad arrivare ad una formazione più completa, nel 2022 esce “The Rebel Poets”, il disco che segna la svolta in elettrico e che posiziona la band nel contesto del movimento celtic punk/rock internazionale.
A fare la differenza rispetto alle band di genere, sono i contenuti dei testi: Andrea racconta la storia d’Irlanda con occhio critico e consapevole, documentandosi attraverso interviste in prima persona ai protagonisti delle sue canzoni, ammodernando la tradizione delle rebel songs.
Nel 2023 esce “True Stories”, disco che scava ancora più in profondità nelle storie di personaggi storici come Patrick Pearse e Maud Gone, passando per i protagonisti degli anni dei troubles come le sorelle Price, le vittime del Bloody Sunday e gli scandali della Chiesa irlandese.
“Mnà”, uscito l’8 marzo 2024, celebra le donne d’Irlanda e il loro contributo alla lotta per i diritti della comunità.
In occasione dei 110 anni dall’insurrezione di Pasqua, il 24 aprile verrà pubblicato il primo singolo dal nuovo album “Smells Like Sixteen Spirit”.
Quattro ragazzi dall’animo folk.
Bodhran, Violino, Chitarra, e Bouzouki i nostri strumenti, che accompagnati dalla voce, vi faranno scoprire le sonorità e i ritmi del mondo folk irlandese e bretone.
Voce, chitarra, violino, bouzuki e bodhràn sono sapientemente miscelati in armonie suggestive per offrire le perle più emozionanti dalla grande tradizione dell’area celtica, tra canti appassionati, ballate struggenti e set strumentali infuocati; un viaggio nel tempo e nello spazio tra Irlanda, Scozia, Bretagna, fino alle sconfinate pianure americane.
Che sia in un accogliente pub, una performance intima accanto al fuoco, o sui palchi più imponenti dei festival internazionali, è impossibile non rimanere travolti dalle emozioni di un concerto dei Keltaholics!
Musica dall’animo antico, che porta con sé l’odore dell’oceano Atlantico e di boschi millenari.
Il gruppo, originario di Ivrea, propone un repertorio ispirato alla musica irlandese tradizionale e non, con canzoni e danze tipiche strumentali e brani originali ispirati alla tradizione irish rivisitate dalla band in chiave rock moderna.
La band ha avuto una lunga evoluzione sia a livello di stile e genere musicale, passando da sonorità celtiche e delicate ad un sound più movimentato con gighe e reels, fino ad arrivare alle odierne sonorità irish-rock/punk, che come formazione.
Nata nel 2006 come trio acustico con violino e voce, chitarra e organetto, oggi la band è diventata un quintetto con formazione rock:
ALICE VISCONTI: voce e violino – SIMONE MENICACCI: voce e chitarre (acustica ed elettrica) – PAOLO CLEMENTE: flauti e cornamusa – SILVANO GANIO MEGO: basso – DIEGO ZANETTO: batteria
Cantante madrelingua e altri musicisti italiani, abbiamo tutti un legame profondo con l’Irlanda che va al di là del puro piacere musicale. Viaggi, incontri e racconti ci hanno infatti avvicinato ad un paese con una storia straordinaria, fatta di gloria, povertà, lotte per la libertà, profonda religiosità nonché un ineguagliato spirito da pub.
Attivi da più di 15 anni (est. 2009) abbiamo all’attivo oltre 200 concerti tra feste all’aperto, teatri, festival, locali e ovviamente pub in tutta Italia e anche all’estero.
Tra gli eventi ai quali abbiamo partecipato segnaliamo in particolare un “mini tour” a Dublino nel 2015 (suonando anche al Gogarty’s Pub in Temple Bar), la presenza al padiglione Irlanda durante Expo 2015, la partecipazione a varie edizioni del Festival Interceltico BustoFolk (aprendo per Frankie Gavin e Hevia), serata Saint Patrick Evening al BerariaH di Bucarest nel 2017; e numerose serate in importanti locali come il Millenium Pub di Busto Arsizio, Io Spirit de Milan ed il Beda House a Milano. A dicembre 2023 abbiamo supportato la compagnia di danza Gens d’Ys nella tournée dello spettacolo teatrale natalizio “An Irish Christmas tale”.
In questi anni abbiamo registrato 2 CD: ‘The Welcome Glass’ e ‘One for the road’.
La Band si esibisce in diverse formazioni (dalla formazione ridotta di 3 elementi fino a quella completa di 7 elementi). Questa versatilità delle formazioni permette alla band di spaziare da spettacoli al chiuso in piccoli locali fino a grandi palchi di un festival internazionale.
Trip to Dripsey è una formazione che porta in concerto lo spirito degli autentici pub irlandesi con la migliore musica tradizionale: da quella di O’Carolan a quella dei più moderni autori, che si possono ascoltare nei pub di Dublino, Belfast o Dingle!
Antonmarco Catania – uilleann pipes, flauto irlandese e tin whistle – e Guido Gentili – bouzouki e chitarra – hanno iniziato a suonare insieme a fine anni 80 fino all’incontro con Masha Kukolnik, virtuosissima fisarmonicista diplomata al conservatorio in Bielorussia e cantante, dando vita così ai Trip to Dripsey.
Grazie alla formazione tecnica avanzata, ai riconoscimenti (concorso All-Ireland, classifiche nazionali, album pubblicati) e alle esperienze concertistiche in Italia e all’estero, il trio TREISE presenta un profilo artistico di alto livello. Ogni componente apporta credibilità al progetto: dall’addestramento classico e da studio in Francia di Curtelin al violino, ai titoli accademici e ai successi internazionali di Vacca alla uilleann pipes e flauti, fino all’elegante poliedricità di Dani alla chitarra acustica. Insieme, offrono un repertorio tradizionale irlandese eseguito con competenza professionale e passione autentica, in contesti che vanno dai club ai grandi festival folk, contribuendo a diffondere in modo affidabile la cultura celtica nel panorama musicale italiano.
Gli Irish Puffins nascono nel 2017 dall’incontro di un flauto, un organetto ed una chitarra con in comune la passione per la musica irlandese, le canzoni e la musica tradizionale da ballo. Nel loro percorso che li ha portati attraverso tipici pub irlandesi, feste in piazza e concerti divulgativi hanno coinvolto i due strumenti tradizionali mancanti: il violino e il bodhran. Il puffin (anche conosciuto come pulcinella di mare) è un piccolo uccello che divide la sua vita tra terra, mare e cielo; gli Irish Puffins, con un piede nella musica tradizionale da ballo e un altro nelle canzoni e ballate irlandesi, vi porteranno nel loro habitat facendovi ballare su set strumentali di danze (jigs, reel, hornpipes, mazurke) e cantare melodie degne dei migliori pub irlandesi. Sarà un viaggio fatto di passioni, amori e ironia, passando da trascinanti danze e arrivando alla vera vocazione di un puffin: il viaggio in mare.
Simone, Beatrice e Simone, nonostante la giovane età, sono musicisti già affermati in progetti musicali eterogenei che spaziano dalla musica classica al folk, con incursioni in generi contemporanei. Con Duilleoga, hanno deciso di unire le loro esperienze e sensibilità artistiche per dare vita a un progetto unico: un trio che fonde tradizione e modernità in una proposta fresca e coinvolgente.
Il trio, composto da flauto irlandese, violino e chitarra, si distingue per la capacità di reinterpretare la musica tradizionale irlandese con un tocco personale, rendendo sia brani da ballo che melodie più riflessive attuali e accessibili a un pubblico generalista, senza perdere l’attenzione dei cultori del genere. Il repertorio include brani della tradizione irlandese e scozzese, combinati con composizioni contemporanee e incursioni in altre culture musicali affini, creando uno spettacolo ricco di sorprese per lo spettatore.
Lo spettacolo di Duilleoga è estremamente versatile e si adatta a molteplici contesti, dai piccoli club e sale da concerto intime ai grandi festival all’aperto. Grazie alla capacità di creare atmosfere coinvolgenti e all’energia travolgente del trio, la loro musica riesce a conquistare ogni tipo di pubblico, rendendo ogni evento unico e memorabile.
In formazione: La violinista irlandese Stephanie Martin di Belfast, la voce solista Fiona King di Vancouver e 4 musicisti Toscani: Giulio Putti al bodhràn, Luca Mercurio alle chitarre, Lorenzo Del Grande ai flauti e il grande Massimo Giuntini alla cornamusa irlandese. Il gruppo suona musica celtica con “spezie” mediterranee, un mix di canzoni e composizioni originali e brani tradizionali ha tenuto oltre 700 concerti in tutta Europa! Il loro ultimo album From Now On uscito a maggio 2022 e il loro nuovo singolo Ghost Ship pubblicato nel febbraio 2023 da Sony stanno ricevendo recensioni entusiasmanti dall’Europa agli Stati Uniti.
Il progetto musicale Patricks nasce nel 2012 dal desiderio di portare il pubblico a vivere l’Irlanda anche in Italia.
Ispirati da qualsiasi altra band che abbia a che fare con il termine “irish”, dai più tradizionali High Kings al rock dei Flogging Molly, i Patricks portano sul palco ciò che per loro rappresenta la musica irlandese: storie di vita, convivialità, spensieratezza ed allegria.
Fiddle, irish whistles, chitarra, batteria, voce maschile e voce femminile: un ottimo mix di suoni ed energia per immergersi completamente nella tradizionale musicale irlandese, ma con un sound decisamente energico e moderno.
Band poliedrica ma mai banale, dopo aver assunto stabilmente la formazione attuale nel 2015, i Patricks arrivano a esibirsi in tutta Italia portando la loro energia sui palchi di importanti festival come calore ed allegria nei piccoli pub.
Si sono esibiti al Triskell Celtic Festival, al Brintaal Celtic Folk Festival, all’Irlanda in Festa, al Montelago Celtic Festival, e hanno aperto il concerto ad artisti internazionali, quali il cantante Cisco (ex Modena City Ramblers), gli irlandesi Goitse, band premiata come “Trad Group of the Year 2015”, e i The Sidh.
Siamo i TREELS, un trio folk e irish music.
Suoniamo brani tradizionali irlandesi e scozzesi, creando medley perfetti per le danze tradizionali e, talvolta, ci sbizzarriamo con il folk da tutto il mondo, italiano compreso.
I TREELS nascono nel 2023 da un’idea di Alessio Destefanis, chitarrista e insegnante del cuneese. Dall’incontro con Agata Racca, violinista e cantante nota al grande pubblico come componente del trio Yavanna, nasce il primo nucleo della band, completata poi con l’inserimento del flautista e percussionista Marco Forin, musicista poliedrico del nicese.
I TREELS cominciano il loro percorso artistico realizzando dei medley di diversi brani celebri della tradizione irlandese, per poi aggiungere al repertorio canzoni folk anche cantate.
Agli spettacoli live spesso si aggiungono anche gruppi di danzeirlandesi guidati dall’istrionico maestro astigiano John Caspillo